Videoclip, apparire star o popolano? | Schermi Sonori 17

13 Apr Videoclip, apparire star o popolano? | Schermi Sonori 17

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E anche oggi vi svelo un trucco utilizzato spesso dai grandi videomakers per dare una bella immagine, un’immagine particolare, un’immagine speciale e fantastica all’artista della canzone di riferimento.

L’artista visto come un essere superiore

Mi riferisco proprio alla connotazione di “essere superiore” dell’artista, del performer del videoclip. Facciamo subito degli esempi così capiamo meglio. Uno degli artisti su cui si è puntato di più su questo tipo di immagine speciale, fantastica, per quanto riguarda i videoclip (perché è stato uno degli elementi che ha contribuito a rendere questi videoclip così famosi e celebri nel mondo) è Michael Jackson. Facciamo degli esempi, in Beat It vi è una trama tutta sviluppata sulla preparazione di un regolamento di conti fra delle gang. Al momento del scontro, arriva Michael Jackson e riesce a separare i contendenti e a coinvolgerli in uno dei balletti più famosi della coreografia pop.

In Smooth Criminal riesce a sgominare attraverso i suoi superpoteri una serie di manigoldi da saloon. In Remember The Time è autore, addirittura, di giochi di magia. In Billie Jean riesce a trasformare un mendicante in una persona ricca. Ciò che avviene anche, ad esempio, in A Kind Of Magic dei Queen. Pensiamo anche ad Alicia Keys che in Try Sleeping With A Broken Heart, resuscita addirittura un cane. Così come Madonna in Like a Prayer, che ridona la vita ad una statua.

Ecco, tutte queste connotazioni magiche riescono a dare l’immagine dell’artista in un certo modo. Quale? Quello di trasmettere allo spettatore una facoltà superiore del performer, e quindi a rendere il performer speciale. E quindi a far aderire lo spettatore ad un modello che viene proposto dalla comunicazione audiovisiva, che è quello poi che fa si che lo spettatore diventi un fan del musicista, che quindi diventa un idolo.

Quando far immedesimare lo spettatore con l’artista

A volte però, può succedere anche il contrario. È una questione di strategia di comunicazione. Vale a dire che si può scegliere di dare un’immagine del musicista inferiore e non superiore. Questo perché? Perché valutando il contesto, la situazione, evidentemente gli strateghi del marketing hanno deciso di creare e favorire un processo di immedesimazione da parte dello spettatore, magari di uno spettatore che sta vivendo un momento della vita difficile, o uno spettatore, quindi un target, dal carattere più pessimista o introverso.

Prendiamo l’esempio dei Pretenders. In molti video la protagonista, quindi la cantante della band Chrissie Hynde, ha dei problemi. Quindi una strategia comunicativa diametralmente opposta a quella a cui abbiamo fatto riferimento con i poteri magici, le facoltà superiori.

In Don’t Get Me Wrong, ogni cosa che la protagonista fa nel video si trasforma in un pericolo per la sua incolumità. In I Stand By You, non riesce a consolare il proprio compagno. In Brass in Pocket, non riesce a dare concretezza alle proprie avances.

A volte le caratteristiche vengono miscelate

Ecco, ci sono poi dei video che contemplano entrambe le possibilità. Underneath Your Clothes di Shakira, è un continuo alternare di livelli superiori e inferiori. Vale a dire che lo spettatore può vedere Shakira come diva acclamata sul palco, ma anche protagonista di una storia difficile. Se poi questa storia vada a finire bene o male, sta all’ispirazione del regista. Alla scelta comunicativa di chi ha approntato lo storyboard del videoclip. O semplicemente è una trasposizione del testo della canzone. Ovviamente se una canzone parla di una storia allegra, anche il videoclip molto probabilmente finirà in maniera lieta. Viceversa può accadere il contrario.

Videoclip coerenti con il messaggio da lanciare

Insomma, si tratta di tutti quegli aspetti che bisogna valutare in maniera attenta, precisa e accurata. Quindi non lasciare nulla al caso, proprio per creare un prodotto che sia da ogni punto di vista coerente con il tipo di comunicazione che si vuole dare. Con la strategia di comunicazione che va preparata all’inizio.

Io vi ringrazio di nuovo per l’attenzione, vi do appuntamento ad una nuova puntata di Schermi Sonori per svelarvi un altro trucco dell’audiovisivo. Ciao!

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