Video aziendali

Le aziende di rilievo hanno spesso bisogno di comunicare con i propri clienti e con i propri dipendenti. Per lanciare un nuovo prodotto, per aumentare le competenze del personale, per convincere della qualità del lavoro all’interno dell’azienda, per ritrovare la fiducia dei consumatori a seguito di qualche evento sgradevole o per mille altri motivi.

Farlo con le parole, magari aiutati da una lavagna o da carta e penna, risulta spesso lungo e costoso, se non controproducente. E, soprattutto quando si tratta dei clienti, risulta soprattutto limitativo dal punto di vista del numero di persone raggiungibili. Le alternative sono quindi due: o si producono testi scritti da pubblicare e diffondere il più possibile, o si ricorre alla modernità e quindi al video.

La prima soluzione è utile in caso di piccole comunicazioni di carattere informativo, in cui l’interesse di sapere è più da parte del destinatario del messaggio che non da parte dell’azienda stessa.

La seconda invece è fondamentale quando si ha necessità di colpire con forza, di entrare nella mente dei propri interlocutori che magari sono restii a perdere del tempo leggendo righe e righe di testo, e che giocoforza verrebbero allontanati ancora di più.

Un video aziendale è come uno spot pubblicitario, rispetta delle regole ben precise. Ma è spesso più lungo e dettagliato nella descrizione.

Le migliori regole

Per meglio comprendere la realizzazione di un video aziendale, partiamo da un esempio pratico: il video in questione deve mostrare a degli stagisti quanto è divertente lavorare in azienda durante l’estate. Invece di mostrare ai ragazzi fiumi di carte e parole che si rivelano spesso poco comprensibili e ancor meno seguite, la società decide di realizzare un divertente video aziendale. Ecco a voi quindi cinque regole per la sua realizzazione:

Regola 1: Convincere i partecipanti al video che il prodotto finale sarà meno imbarazzante se loro stessi dimostrano di essere poco imbarazzati durante le riprese. Convincerli anche a dedicarsi pienamente al progetto e non prenderlo sottogamba altrimenti è meglio che non partecipino per nulla. Mantenere la serietà quando è necessaria, e memorizzare i testi da dire davanti le telecamere.

Regola 2: Coinvolgere i capi della società. In alcuni video il Presidente stesso dovrebbe essere presente, per renderlo molto più serio agli occhi di chi lo guarderà. Il video che stiamo esemplificando è per ragazzi, quindi di base ricco di “chicche” divertenti. Non sarebbe male se una di queste chicche la metta in pratica lo stesso presidente, per renderlo più vicino ai giovani spettatori e quindi più seguito.

Regola 3: Pianificare tutto meticolosamente e fare delle prove. Gli attori devono fare tutto ciò che è previsto con la maggior precisione possibile, fermo restando che non si tratti di attori professionisti.

Regola 4: Effettuare un buon montaggio. È lì che verranno fatti i veri “miracoli” per rendere un video, ovviamente già girato con serietà e dedizione, un prodotto funzionale e con i giusti tempi di scorrimento. Il montaggio, che di solito richiede parecchio più tempo delle riprese, potrà addirittura far apparire le persone migliori e diverse!

Regola 5: È consigliato usare nel video prevalentemente i lavoratori più attraenti o carismatici. Probabilmente, un video aziendale vedrà la presenza ti tutti i componenti della società, ma meglio tenere le inquadrature più lunghe per i lavoratori più “interessanti”. Inoltre, meglio essere un po’ cinici ed usare un frame di queste inquadrature per l’immagine in evidenza del video che verrà molto probabilmente anche caricato su YouTube, Vimeo o comunque sul blog aziendale. Questo renderà più cliccato il vostro video, senza alcun dubbio.

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