CES 2014, è l’anno del 4K? Quanto è utile davvero?

CES 2014, è l’anno del 4K? Quanto è utile davvero?

LAS VEGAS – Come ogni anno si avvicina alla conclusione il glorioso Consumer Electronic Show di Las Vegas. Grandi cambiamenti hanno interessato il versante video consumer, che spinge sempre di più verso una fruizione completa della tecnologia UltraHD (3840 x 2160 pixel) o 4K (4096 x 2160 pixel). Lo scorso anno si sono avute le prime avvisaglie, con l’uscita dei primi costosi televisori 4K e della prima videocamera di fascia media in grado di registrare nativamente in 4K, la Sony PXW-Z100 dal costo di circa 5000 Euro. Prima di lei è stato il turno di BlackMagic Design, che ha presentato la sua Production Camera con sensore Super35 (o APS-C), risoluzione 4K e un magico Global Shutter in grado di eliminare il fastidiosissimo fenomeno del Rolling Shutter (distorsione delle immagini in caso di rapidi movimenti laterali, dovuta ai sensori CMOS).

ax100eTutto questo parlare di altissima definizione, anche e soprattutto per motivi di marketing sempre più in crisi, ha portato ad abbassare i costi della nuova tecnologia e sempre Sony ha presentato il modello AX100E, 4K a meno di 2000 euro. Come detto dallo stesso CEO Sony… Il 4K a 2K. Questa “piccoletta” gode di un sensore da 1 pollice, più grande rispetto alla maggior parte delle videocamere in circolazione, incorpora il nuovo processore Bionz X che riesce a gestire un flusso RAW completo 4K che viene poi elaborato e compresso per la memorizzazione su SDHC.

Panasonic risponde presentando la fotocamera mirrorless GH4 (nome ancora non ufficializzato), erede della gloriosa GH2 che fece tanto parlare di se proprio per l’eccelsa qualità di registrazione video. La GH4 promette registrazione 4K a ben 200 Mbps. Dalla stessa casa giapponese si attendono novità per il versante professionale, che si spera non tardino ad arrivare.

Ma quanto è utile questo 4K a livello pratico? Tanto o poco, dipende dai punti di vista. Per lo spettatore finale, l’utilità è prossima allo zero. È infatti indistinguibile da un video 2K (o FullHD) con schermi più piccoli di 50/60 pollici osservati a distanze inferiori a 2/3 metri. Gli stessi cinema digitali spesso ancora proiettano film in 2K, con un’immagine percepita dagli spettatori come perfetta. Visti i prezzi ancora elevati dei televisori (ad eccezione del nuovissimo Polaroid 4K) e la disponibilità di contenuti non molto elevata, si aspetterà senz’altro parecchio prima di avere un 4K sviluppato. Le stesse case cinematografiche devono ancora convincersi a distribuire in 4K, essendo la stessa risoluzione con la quale producono i loro film e non volendo quindi distribuire una qualità così elevata al pubblico.

In Italia, dal canto nostro, le TV ancora trasmettono in SD e solo Sky e pochi altri hanno raggiunto l’HD. Il 4K, vista anche l’ancora piccola diffusione del codec H.265 destinato alla sua fruizione, non avrà vita facile nei prossimi mesi e forse neppure nei prossimi 2/3 anni.

Al contrario, il 4K è utilissimo per gli studi di produzione video e cinematografici. Infatti permette di migliorare la nitidezza delle immagini anche se distribuite in HD, e di poter lavorare parecchio in post-produzione modificando anche l’inquadratura (ingrandendo quindi l’immagine) senza alcuna perdita di qualità. Questo porterà ovviamente ad un aumento dei costi di lavorazione, con la necessità di nuove macchine per la post-produzione e nuove camere da presa, ma fa parte del gioco di continua evoluzione che da sempre contraddistingue il settore video più di tanti altri.

Per ora tante novità, ma siamo certi di essere soltanto all’inizio. Qui sul New Star Blog faremo altri articoli anche maggiormente tecnici e parleremo ancora di questo futuro. Al prossimo NAB che si terrà dal 5 al 10 Aprile 2014 sempre a Las Vegas, ne vedremo senz’altro delle belle!



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