Fotografia astronomica 1 – Reflex su cavalletto

Fotografia astronomica 1 – Reflex su cavalletto

Da sempre l’essere umano nutre una forte passione per il cielo stellato: affascinante, spettacolare, magico… E da sempre si vorrebbe poter rivivere in ogni momento quella magia per lasciarci allietare e tranquillizzare. Come fare dunque per mettere in pratica buone conoscenze di fotografia astronomica? Seguite questo corso New Star Movies, commentate per risolvere ogni vostro dubbio e sopratutto… Divertitevi!

Iniziamo senza particolari strumenti: in questa prima lezione useremo una semplice reflex digitale, un obiettivo grandangolare e un cavalletto di media robustezza in grado di non far muovere la macchina.

Primi passi

fotografia astronomica galassiaAmiamo permettere a tutti di ottenere grandi risultati, quindi partiamo da zero.

Prima ancora di recarci sul luogo adibito allo scatto, prendiamo la nostra reflex e impostiamola rigorosamente in manuale. Come formato di registrazione scegliamo il RAW, unico formato utile al nostro fine, e impostiamo di solito tramite menù gli ISO a 1600/3200 a meno di non possedere una full-frame di alto livello (con una Canon 5D Mark III ad esempio, possiamo tranquillamente azzardare i 12000 ISO). La scelta degli ISO dipenderà dal modello di fotocamera a vostra disposizione: più il sensore sarà di qualità, più potrete alzarlo senza eccesso di grana, di sporco, sull’immagine. Anche se la vostra fotocamera permette livelli ISO molto elevati, basatevi solo ed esclusivamente sulla qualità dello scatto poiché un’immagine luminosa ma sporca sarà inutilizzabile per qualsiasi fine.

Per la fotografia astronomica, più che per ogni altra tipologia di scatto, consiglio di utilizzare solo reflex e non, ad esempio, macchine mirrorless. Questo perché si lavora costantemente di notte e con luminosità bassissime, ed è proprio in queste situazioni che il mirino ottico permette di non perdere tempo a cercare di “intravvedere” qualcosa da un display LCD.

Scegliere la location

La scelta di una location adeguata per effettuare fotografia astronomica è di importanza fondamentale. È infatti necessario che questa sia il più possibile buia e senza luci o fari che, anche solo di striscio, possano entrare nell’obiettivo della reflex. Per questo consiglio anche vivamente l’uso del paraluce.

Tra le location più indicate, sicuramente montagne ad alta quota, laghi di montagna, località marine lontane da città. Ricordate sempre che dovrete rimanere fermi parecchio tempo in posti spesso freddi, pertanto non dimenticate un abbigliamento adeguato altrimenti rischierete, come minimo, di non divertirvi. D’inverno, in montagna, meglio usare una calda tuta da sci.

Abituarsi all’oscurità

Una volta raggiunta la nostra location, per prima cosa dovremo scegliere il punto dove montare il cavalletto e centrare l’inquadratura con il mirino della reflex. Non sempre è possibile farlo subito. L’occhio umano, infatti, ha bisogno di tempo per abituarsi all’oscurità. Almeno 15/20 minuti sono necessari, per raggiungere la maggior apertura della nostra pupilla anche di più.

Come accelerare questo processo? Innanzitutto: non usare luci bianche! Durante questo tempo, magari chiacchierate con un vostro amico o collega che sarà gentilmente venuto a farvi compagnia. Non usate assolutamente il cellulare, persino la luminosità dello schermo impostata al minimo è in grado di annullare in un istante il lavoro svolto dal vostro occhio in parecchi minuti.

L’unico modo che avrete di illuminare l’ambiente, per montare l’attrezzatura per fare fotografia astronomica oltre che per motivi di sicurezza, è una torcia schermata di rosso. La luce rossa, infatti, è l’unica a non farci disabituare al buio… Purché sia poca.

Prepariamoci a fotografare

Ora che siamo abituati al buio, non ci resta che cominciare ad ottenere i primi risultati. Non meravigliatevi se le prime foto non saranno al massimo delle vostre capacità, ma come ogni cosa si migliora con il tempo.

Innanzitutto costruiamo bene l’inquadratura. In questa prima lezione la fotocamera sarà immobile, pertanto non avrete problemi ad inserire elementi del paesaggio all’interno dell’inquadratura, che anzi renderanno la vostra immagine ancora più unica e spettacolare.

Mantenete l’obiettivo con l’apertura del diaframma maggiore. Ad esempio, con il 18-55 di serie con le reflex più economiche, un obiettivo di qualità base che garantisce un basso costo d’acquisto, l’apertura maggiore è f/3.5 mantenendo l’obiettivo a 18 mm. Questo perché, un obiettivo “più veloce” (in gergo tecnico), è in grado di catturare più luce. E di notte, ogni singolo fotone è da tenere stretto…

Finalmente si scatta!

Dopo tanto parlare di tecnica, finalmente si passa allo scatto vero e proprio. La fotocamera è impostata quasi interamente, resta una delle cose fondamentali per scattare in notturna: il tempo di posa. Qui sarà molto utile un pulsante di scatto remoto, come ad esempio il Canon RS-60E3, per evitare di far vibrare la macchina sul cavalletto e quindi far uscire foto mosse.

Lunghi tempi di posa, nell’ordine di alcuni minuti, sono molto utili ma impossibili da ottenere senza sporcare troppo l’immagine. Richiederebbero infatti sensori CCD o CMOS raffreddati e camere di altissimo costo adibite appositamente alla fotografia astronomica, e soprattutto le stelle verrebbero mosse a causa della rotazione terrestre. Quindi come risolvere il problema? Semplice, limitiamo per ora il tempo di posa ad una trentina di secondi. Impareremo nelle prossime lezioni anche a unire più immagini da 30 secondi l’una per ottenerne una unica più luminosa, per ora il risultato sarà già più che soddisfacente con una singola posa.

Impostata quindi la macchinetta ad una posa di 30 secondi (considerando che la cosa varia da macchina a macchina, per far questo vi consiglio di leggere il manuale istruzioni o di cercare con Google scrivendo anche il nome della vostra fotocamera) e collegato il pulsante di scatto remoto, mettete l’obiettivo a fuoco su infinito (non sarà possibile, quasi certamente, utilizzare l’autofocus che richiede luce). Attendete poi che tutto il sistema si immobilizzi (le vibrazioni pregiudicherebbero la buona riuscita dello scatto), e premete il pulsante.

Facendo in modo che la fotocamera non si muova minimamente, attendete i 30 secondi in cui il sensore catturerà più luce possibile, e poi godete del risultato ottenuto. Sarà emozionante vedere la vostra prima foto astronomica. Nella stessa sera, potrete approfittare per farne delle altre per poi, una volta a casa, aprire con il PC e decidere eventualmente anche di stamparle.

Modifica del filtro IR-Cut

C’è un grande problema quando si producono immagini astronomiche: in cielo ci sono moltissimi raggi infrarossi da fotografare, mentre tutte le fotocamere per uso tradizionale terrestre sono provviste di un filtro che taglia queste frequenze che altrimenti disturberebbero le foto. Come fare dunque? Si provvede di solito alla rimozione di questo filtro, operazione che però invalida la garanzia e rende l’autofocus della macchina inutilizzabile. Pertanto, questa procedura è consigliata esclusivamente per chi cerca risultati di altissimo livello e userà la fotocamera, magari acquistata usata, esclusivamente per foto astronomiche.

In alternativa, alcuni service permettono di sostituire il filtro IR-Cut di serie con uno diverso, in grado spesso di mantenere le fotocamere utilizzabili. Questo non permetterà il passaggio dell’intero spettro infrarosso, ma di gran parte di esso favorendo comunque la riuscita di fotografie astronomiche di altissima qualità.

Costi fotografia astronomica

Facciamo un rapido conto delle spese. Queste sono attrezzature consigliate, poi ovviamente la libertà è assoluta nella scelta di prezzi e modelli oltre che nell’usare attrezzature già in vostro possesso.

PER INIZIARE: circa € 550.

La spesa è così composta: Reflex digitale Canon 600D con obiettivo 18-55 mm + Scheda SDHC da 16 GB + Paraluce Canon + Treppiede leggero Manfrotto + Pulsante di scatto remoto

PER OTTIMI RISULTATI: circa € 1500.

La spesa è così composta: Reflex digitale Canon 70D + Modifica filtro infrarossi + Scheda SDHC da 16 GB + Obiettivo fisso Canon EF 50mm f/1.8 + Paraluce Canon + Treppiede leggero ManfrottoPulsante di scatto remoto

PER I PROFESSIONISTI: circa € 6000.

La spesa è così composta: Reflex digitale Canon 5D Mark III + Modifica filtro infrarossi + Scheda SDHC da 32 GB + Obiettivo fisso Canon EF 50mm serie L f/1.2 + Obiettivo Canon EF 24-105mm serie L f/4 + Treppiede Manfrotto + Testa Treppiede Manfrotto 410 + Pulsante di scatto remoto + Custodie e accessori vari

Conclusioni

Siamo giunti a questa prima lezione New Star Movies di fotografia astronomica. Prossimamente sul New Star Blog pubblicheremo altri articoli per aumentare di livello, per riuscire a creare foto astronomiche sempre più belle ed emozionanti. E, come ogni service video che si rispetti, non potremmo non parlarvi del Timelapse! Arrivederci o, come si dice in questi casi… Cieli sereni!



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