Nuova video-rivoluzione. Blackmagic prende Fusion.

Nuova video-rivoluzione. Blackmagic prende Fusion.

blackmagic-logo-previewBlackmagic Design sta costruendo un universo di software intorno ai suoi prodotti, tanto da portarci a credere che ormai voglia fronteggiare direttamente Autodesk o Adobe nel mercato dei software di produzione video. Conoscendo molto il mondo Apple, siamo portati anche a pensare che cu sia qualche collegamento tra le due aziende: infatti ogni prodotto Blackmagic, è impostato esattamente sulla filosofia che fece di Apple il target di riferimento: semplicità d’uso, immediatezza nei comandi, macchina trasparente all’utente.

Provate ad aprire il nuovo DaVinci Resolve 11, magari dopo aver avuto modo di provare Final Cut Pro X: sembrano due versioni dello stesso software. Blackmagic poteva basarsi su chiunque per creare un software di montaggio video, Avid o Adobe in primis. Invece crea un’indotto che sembra voler lavorare esclusivamente con utenti Final Cut. Con la sostanziale differenza che DaVinci fa del maggior problema del software Apple la sua forza: la color-correction. Della serie: due software perfettamente complementari, con quello australiano che guadagna piede di anno in anno sull'”alternativa” cupertiniana.

Perché questo preambolo? Per annunciare la novità della settimana, che un po’ in sordina porterà certamente a parecchi cambiamenti nel prossimo futuro. Blackmagic Design, infatti, un po’ come Apple è abituata ad acquistare aziende per inserirne i prodotti nei suoi. E questa volta l’acquisto è di quelli che contano: Eyeon Fusion, meno conosciuto del “fratello” Nuke ma non per questo meno potente. Anzi…

Fusion permette di effettuare praticamente ogni singolo task che si potrebbe compiere anche con Nuke, con la stessa architettura a nodi. Ma lo fa risparmiando risorse di sistema, cosa importantissima, e con meno difficoltà nella comprensione dell’interfaccia grafica. Vi ricorda qualcosa? Inoltre sono entrambi programmi che, come fu DaVinci Resolve, ha un discreto costo d’acquisto che li portano ad essere altamente “pro”. E, come DaVinci Resolve, a questo punto ci aspettiamo che Fusion verrà distribuito ad un prezzo competitivo (la strategia Blackmagic è questa), con una versione gratuita (per diffonderlo meglio) ed in bundle con le Cinema Camera varie. Oppure, seconda possibilità, le sue funzioni potrebbero essere implementate in DaVinci Resolve. Dopotutto, un software unico capace di far tutto al meglio, farebbe gola a tanti.

Tornando all’argomento dell’articolo, la domanda di molti è: quale dei due è il migliore? Nuke o Fusion? La risposta come sempre non è semplice, ma per ora Fusion ha un grandissimo difetto: non gira su Mac, sistema usatissimo in ambito video. In compenso non ha problemi con Windows o Linux, e qualcuno sembra sia anche riuscito a farlo muovere su sistemi Apple con sistemi poco ortodossi e forse ancor meno raccomandabili in strutture di produzione.

Tolto questo difetto, Fusion garantisce maggior velocità d’esecuzione, la compatibilità con il plugin Pixar RenderMan e semplificazioni delle operazioni grazie ad un buon drag-and-drop e altre cure. Nell’uso quotidiano aiuta parecchio, oltre alla capacità di effettuare meglio il rotoscoping, una gestione più avanzata dello spazio tridimensionale, creazione migliore di particelle ed elementi visuali personalizzati. Nuke ha però capacità di tracking superiori, è più popolare (il che vuol dire più assistenza da parte di altri utenti) e a sembra gestire meglio i canali video.

Insomma ad ognuno il suo, sono due colossi e usandoli nella giusta maniera difficilmente si noteranno grandi differenze a lavoro concluso. Fusion è stato scelto nel compositing di grandi produzioni quali Maleficient, Sin City, Spider-man, Avatar, Noah e tanti, tanti altri. Di risposta Nuke ha avuto lo stesso Avatar tra i suoi “clienti”, così come altre grandi produzioni quali King King, Io Robot, Tron: Legacy, Alice in Wonderland e altro.

Il confronto è pari, anche se Blackmagic Design potrà metterci del suo e qui sta l’importanza del cambiamento. Se creerà una versione per Mac, e renderà Fusion un prodotto a basso costo o integrato in Resolve, il futuro mercato potrebbe davvero rivoltarsi contro a The Foundry Nuke. Forse dovremo abituarci al cambiamento: staremo a vedere.



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