Trucchi per la comunicazione non verbale, con il corpo – Schermi Sonori 04

Trucchi per la comunicazione non verbale, con il corpo – Schermi Sonori 04

Cari amici musicisti e appassionati di musica ben ritrovati su Schermi Sonori, il videoblog che vi parla di comunicazione musicale e videoclip. Nelle puntate precedenti abbiamo accennato all’importanza della comunicazione a 360 gradi. Comunicazione che è uno degli strumenti fondamentali su cui si basa l’impatto che i videoclip hanno sugli spettatori, e di conseguenza oggi cominciamo ad approfondire uno di questi aspetti: la comunicazione non verbale.

Comunicare con le immagini

Abbiamo già detto che la comunicazione non è fatta soltanto di parole e di suoni, ma anche di immagini. E anche noi stessi, nel momento in cui ci relazioniamo agli altri, siamo portatori di messaggi. Questi sono veicolati attraverso l’aspetto esteriore, lo sguardo, il volto, i gesti delle mani e delle braccia, il posizionamento nello spazio. Questi sono aspetti della comunicazione non verbale, cioè della comunicazione non parlata.

Che significato hanno questi aspetti? Che cosa possono comunicare, quale scopo hanno nei confronti del destinatario a cui è rivolto questo messaggio conscio o inconscio. Ecco, questi aspetti possono esprimere delle emozioni (ad esempio attraverso un sorriso), oppure presentare se stessi, o ancora avere una relazione interpersonale. Se io, ad esempio, vi tendo una mano, sto dimostrando un’apertura nei vostri confronti. Se io vi parlassi allontanandomi, chiudendo le braccia e facendo il vocione, molto probabilmente otterrei l’effetto contrario.

Questa comunicazione non verbale può anche ampliare, sostenere o addirittura sostituire il discorso. Se io, ad esempio, vi dicessi: “Oh come sono contento oggi di stare qui sul videoblog Schermi Sonori!” con il sorriso, rafforzerei il discorso. Rafforzerei il contenuto delle mie parole. Ma se io vi dicessi la stessa cosa con voce cupa e stanca, starei sostituendo con l’espressione del volto e della voce il significato delle mie parole.

Coinvolgere emotivamente

Ora, immaginate in un videoclip musicale tutti questi aspetti come vengono espressi. Con una particolare attenzione da parte di tutti i ruoli della produzione videografica, proprio perché il videoclip deve comunicare in un certo modo, deve esprimere un messaggio e veicolarlo in una direzione ben precisa. Quella, cioè, di far si che il fan consolidi il proprio rapporto quasi viscerale nei confronti del proprio beniamino. O che uno spettatore venga coinvolto emotivamente nel momento in cui fruisce di un video di una band emergente.

Tutti questi aspetti sono fondamentali nella comunicazione audiovisiva, e in particolar modo in quella del videoclip intesa sia come espressione artistica, sia come strumento di promozione musicale.

La mia risposta, di Laura Pausini

Per discutere tutti questi aspetti, vediamo un videoclip che li raccoglie tutti. Mi riferisco a “La mia risposta”, diretto da Luca Lucini per Laura Pausini. Si tratta di una canzone che ha nelle strofe una rappresentazione di un certo sconforto e nel ritornello il superamento di questo sconforto, appunto “la mia vita ritrovata”, attraverso la musica.

Le strofe hanno un andamento melodico quasi simile al parlato. L’accompagnamento è sempre in secondo piano rispetto alla voce e il ritmo è piuttosto lento. Proprio perché sono tutti aspetti che sottolineano lo sconforto espresso nel testo. Quando, poi, nel ritornello ascolteremo “la vita ritrovata per mezzo della musica”, anche gli aspetti sonori saranno coerenti, si adegueranno all’aspetto testuale con un sostegno della batteria più forte, una linea melodica più sinuosa e un volume canoro più elevato. Quindi una totale coerenza tra testo e musica.

Vediamo gli aspetti della comunicazione non verbale come sono stati espressi a livello visivo proprio in relazione alla canzone siffatta (si consiglia la visione della puntata di Schermi Sonori più sopra).

Strofe di sconforto

In video inizia subito con un gesto di chiusura, un gesto di repulsione (le braccia che si chiudono, due persone una di fronte l’altra che quasi si spingono all’indietro). Quindi a livello interpersonale, un allentamento tra le due persone. Lo sguardo di Laura Pausini è sempre rivolto verso il basso, e lei comunica continuamente gesti di chiusura. Anche in questo caso con la mano che va verso il centro dello schermo. Movimenti molto lenti. Qui addirittura una posizione reclinata e raccolta a dimostrare ancora questa chiusura.

Anche le palpebre si chiudono. Ancora una volta si chiudono e lo sguardo è rivolto verso il basso, e ancora un gesto di repulsione.

Quindi ricapitolando, cosa è stato espresso per quanto riguarda la comunicazione non verbale? Repulsione, chiusura, tristezza, sconforto. Proprio perché tutti i gesti della performer devono essere coerenti al significato testuale e musicale della canzone.

L’apertura del ritornello

Adesso arriva il ritornello. Come già detto, sarà una svolta nella storia raccontata in questo brano.

Vale a dire che l’io narrante, Laura Pausini, arriveranno a dire che finalmente la situazione ha una svolta positiva. La situazione diventa migliore.

Cambierà la sfera musicale andando verso territori più luminosi, e vediamo in che modo si comporterà con lo sguardo, le espressioni del volto, con il movimento delle braccia e delle mani.

Viene accennato un sorriso e il braccio si apre, con un gesto di apertura. Ancora un ghigno. Un’espressione più rilassata e ancora apertura (palmi delle mani rivolti verso lo spettatore).

Sconforto, e poi ancora apertura

Ma adesso ritornerà la strofa. Di nuovo lo sconforto, e assisteremo a quei gesti di chiusura e di sconforto che abbiamo riscontrato nelle prime strofe.

La Pausini si abbraccia. Testa sempre reclinata verso il basso, palpebre chiuse. Espressione di sconforto. Abbiamo visto Laura Pausini addirittura prona, passando un dito sul pavimento. Quale espressione di maggior sconforto può essere questa. E anche i movimenti nello spazio, come ad esempio su un divano, sono stati assolutamente coerenti con questo modo di comunicare incertezza.

Adesso di nuovo il ritornello e cambierà tutto il registro. La svolta positiva che porta finalmente Laura Pausini a dire di aver trovato la sua risposta. Di nuovo i sorrisi, la gioia nello sguardo. Gesto di apertura (un pugno che si apre in primo piano), il sorriso è diventato di nuovo una costante. Un altro gesto di apertura (la Pausini apre le braccia dinanzi a lei mantenendo le mani ben aperte). Il ritornello è caratterizzato proprio da questa apertura.

L’unica volta che viene fatto un gesto di chiusura è il pugno della mano serrato. Ma vedremo che comunicherà forza, più che chiusura. Quindi il pugno inteso come forza, è stretto. Non semplicemente chiuso. Perché dimostra la forza ritrovata nella vita, la risposta di Laura Pausini.

Il capo chino è ritornato dritto a guardare verso il futuro, verso il domani con rinnovato entusiasmo ed ottimismo. Laura Pausini apre le braccia e si rivolge verso l’alto, con un gesto di apertura. Nelle strofe il volto e lo sguardo erano sempre rivolti verso il basso. Nel ritornello avviene l’esatto contrario.

Comunicazione interpersonale

Comunicazione interpersonale: la cantante indirizza le proprie mani verso il futuro, ma anche verso lo spettatore. Verso il proprio fan che, deliziato da questo connubio visivo e sonoro, rafforza il proprio legame nei confronti del proprio idolo.

So conclude il video proprio con quest’ultimo gesto di apertura che è in assoluto contrasto con il gesto di chiusura che invece aveva aperto la canzone e il video.

Conclusioni

Quindi, qual’è la conclusione che possiamo trarre da un’analisi di questo tipo del videoclip? Che i gesti del quotidiano, quelli che facciamo spontaneamente, nella comunicazione di massa sono studiati a tavolino per far si che il decorso musicale, il decorso visivo, creino un legame così forte da avere un impatto comunicativo il migliore possibile.

Vi ringrazio di nuovo dell’attenzione, vi saluto, vi dò appuntamento alla prossima puntata di Schermi Sonori e vi ricordo che potrete vedere anche le puntate precedenti sul sito newstarmovies.com e sul canale YouTube “Schermi Sonori” (al quale invito ad iscrivervi).

Per ricevere tutte le puntate, vi preghiamo di inserire nome ed email nel modulo di iscrizione alla newsletter di Schermi Sonori. Ciao!

Andrea Del Castello



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