Dire Straits, dalla canzone al video – Schermi Sonori 05

Dire Straits, dalla canzone al video – Schermi Sonori 05

Cari amici musicisti e appassionati di musica ben ritrovati, siamo su Schermi Sonori, il videoblog sulla comunicazione musicale. Ogni puntata è dedicata ad un argomento legato al mondo della videomusica, che affrontiamo spesso anche mostrando dei videoclip veri e propri.

La volta scorsa è stato il caso di “La Mia Risposta”, di Laura Pausini, per affrontare il discorso della comunicazione non verbale legata alla musica. Un aspetto, un meccanismo della comunicazione molto importante. Soprattutto per quei musicisti che hanno intrapreso la strada della produzione musicale anche in considerazione dell’immagine. Quindi come muoversi sul palco, come muoversi durante la registrazione di un videoclip.

Troppe idee non sono necessarie

Oggi passiamo ad un altro argomento. Spesso le band e i videomaker emergenti tendono a caricare il video di quante più idee possibili. In realtà, anche per brani densi di significato, è possibile fare dei videoclip molto interessanti e belli anche con poche idee ma ben sviluppate.

È il caso di Private Investigations, diretto da Tony Papa per i Dire Straits. Autore della canzone è Mark Knopfler, il leader della band nonché chitarrista e cantante. Prima di essere un musicista, Knofler è un grande appassionato di letteratura, teatro, cinema. Quindi un compositore con un background culturale davvero smisurato. Questa canzone è ispirata a Philip Marlowe, il protagonista dei romanzi noir di Raymond Chandler. Questo scrittore californiano, ha dipinto gli aspetti più negativi della società facendo in modo che il suo investigatore non fosse semplicemente un detective alla ricerca del colpevole, dell’assassino. Ma che fosse un personaggio con un forte senso di giustizia, che deve affrontare i vari pericoli e tutti gli aspetti della trama romanzesca con una forte lotta interiore.

Lui vede gli aspetti più torbidi della società, ci si raffronta, combatte, e alla fine vince senza avere un guadagno effettivo dal punto di vista economico. Diciamo che ha più una soddisfazione dell’animo, una soddisfazione personale per aver riportato un po’ di giustizia in questa società che Chandler rappresenta in maniera molto negativa.

Knopfler fa la stessa cosa: l’io narrante di questo brano è un detective che affronta una società piena di aspetti negativi, menzogne, avidità. E in conclusione di questa canzone l’io narrante, proprio sulle orme del modello Philip Marlowe, dice: cosa ottengo alla fine della giornata? Una nuova sfilza di bugie.

Dire Straits: Private Investigations

Notiamo subito una grande attenzione all’atmosfera, ai colori, a queste luci molto soffuse che ricreano in maniera precisa l’ambientazione noir dei romanzi di Chandler. Così come è evocativa la musica dei Dire Straits, al pari il video di Tony Papa ricrea un’atmosfera ricollegandosi al sound. Non è una canzone propriamente cantata, in quanto le parole sono declamate, quasi parlate, da Knopfler proprio a suffragare il senso della canzone.

Continui chiaroscuri, in rapporto simbolico alla società descritta. Una società che non è fatta solo di aspetti positivi, ma anche di aspetti negativi. Poche ambientazioni, e anche molto semplici: lo studiolo, con dei libri a richiamare l’ispirazione letteraria. E poi ambientazioni neutre, dove suona tutta la band, e le finestre dietro le quali si notano degli sguardi da parte del Knopfler che in questo video è come se rappresentasse contemporaneamente sia l’autore che il personaggio. Cioè sia Chandler che Marlowe, perché è colui che scrive ma anche colui che indaga, colui che guarda al di là delle finestre attraverso le veneziane ciò che succede nell’appartamento di fronte.

Un ulteriore simbolo di questa società malata, un litigio che avviene in una coppia. Poche idee, molto semplici, ma che richiamano tutte questo dualismo fra luci e oscurità. Proprio come rappresentazione simbolica del testo e della musica, e quindi indirettamente della società descritta da Raymond Chandler nei suoi romanzi.

Rapporto dualettico: melodia e accompagnamento

Nell’arte cosiddetta “occidentale”, eurocentrica o monocentrica, vi è sempre un rapporto dialettico tra due figure. Nel caso della musica, la melodia e l’accompagnamento. La melodia rappresenta la figura in primo piano, l’accompagnamento lo sfondo. Quindi, in questo caso abbiamo la rappresentazione simbolica da parte della melodia (che è fatta con la chitarra di Mark Knopfler). Dall’altra dell’accompagnamento, in cui è predominante il basso che ripete sempre la stessa nota. Quasi fosse un martellamento continuo, una sorta di rappresentazione simbolica di una società che non cambia.

Al contrario, Knopfler con la chitarra fa delle lunghe scale che alcuni critici hanno rapportato a dei virtuosi spagnoli. Io, invece, preferisco rapportarle ad alcune opere di Mario Castelnuovo-Tedesco, che sono proprio del periodo storico di Chandler. Tant’è che il musicista e lo scrittore sono quasi contemporanei, nati alla fine dell’800.

Vi è da una parte questa specie di tentativo della melodia di andare oltre lo schema rigido creato dal basso. Cosa che però Knopfler decide di non far esplodere, non far arrivare fino alla fine, ritornando sempre con le melodie verso il basso. Cos’è che avviene poi a spezzare questa monotonia? L’introduzione della chitarra elettrica in un contesto che ne sembrava assolutamente distante. Ed è così che anche alla fine del video, la parte oscura che ha caratterizzato i minuti precedenti lascia spazio ad una parte più luminosa dove la band, con l’introduzione della chitarra elettrica, esprime lo sfogo di Philip Marlowe, del protagonista, dell’io narrante di questa canzone.

La statuina e il finale più chiaroStatuina dei Dire Straits

L’immagine della caduta di una statuina nel videoclip, può essere considerata una metafora dell’uomo che va verso il basso. Ma è mostrata da due punti di vista, ripetendo il movimento inquadrato a ricordare come il senso originale del romanzo di Chandler sia poi espresso e rappresentato anche attraverso l’immagine.

Quindi vedete come, attraverso idee semplicissime, si possa addirittura amplificare il significato espresso nella canzone.

Nei minuti finali, come accennato in precedenza, c’è una predominanza di colori più chiari e maggior luce. Proprio a dimostrare la vittoria finale del protagonista, rappresentata dalla melodia, che supera la società rappresentata dall’accompagnamento musicale.

Conclusioni

E questo era solo uno dei tanti esempi di video che ci dimostrano quanto siano importanti gli aspetti comunicativi nel rapporto fra musica e immagine. Io vi saluto, vi do appuntamento alla prossima puntata.

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Allora, alla prossima puntata. Ciao!



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