L’importanza di look e abbigliamento per un artista – Schermi Sonori 06

L’importanza di look e abbigliamento per un artista – Schermi Sonori 06

Cari amici musicisti e appassionati di musica ben ritrovati su Schermi Sonori. nelle scorse puntate abbiamo fatto più volte riferimento alla comunicazione non verbale. Oggi approfondiamo uno di questi aspetti. Il look, vale a dire come un protagonista di un video musicale riesca ad esprimere, a presentare se stesso, già solo con l’abbigliamento.

In effetti, l’abbigliamento per quanto riguarda l’immagine e la comunicazione audiovisiva è importante proprio perché è la base attraverso la quale si riesce a dare un primo input allo spettatore del videoclip. Se io vedo, ad esempio, Michael Bublè vestito in maniera elegante sul palco di un teatro, avrà un’impressione sicuramente molto distante rispetto a Lady Gaga con un vestito stravagante che colpisce parecchio per quel che riguarda l’apparenza del musicista.

Come il look evolve con la carriera

Questo discorso va fatto non solo tra i vari generi musicali, e i vari interpreti o esponenti. Ma anche all’interno della carriera di un singolo personaggio musicale. Per fare un altro esempio, Avril Lavigne che canta Complicated con un look molto giovanile e lo skateboard, avrà un impatto sicuramente molto diverso rispetto a videoclip successivi in cui è molto elegante, ingioiellata e si presenta da diva.

Studiamo Britney Spears

Facciamo un excursus di una cantante che ha basato sul look una parte importante della propria comunicazione. Mi riferisco a Britney Spears. Il suo esordio, perlomeno per quanto riguarda le canzoni e gli album che hanno avuto grande successo, risale a quando lei non era ancora diciottenne. Ma già il primo singolo, con relativo videoclip, ebbero un successo davvero dirompente su scala planetaria. Sto parlando di “Baby one more time”.

La casa di produzione era propensa a realizzare un videoclip di animazione. Lei però dimostro subito un bel carattere, volendo essere protagonista con un look molto giovanile. Il look giovanile per antonomasia, sul videoclip apparì come una studentessa. Quindi il suo abbigliamento aveva questo scopo: presentare una giovane ragazza, una giovane studentessa che interpretava una bella canzone. Però già da quel video c’era quel tocco di malizia. Tant’è vero che l’ombelico era scoperto. In ogni caso i videoclip realizzati per i singoli tratti da quel primo album mantenevano quel senso di candore, di purezza, di innocenza giovanile.

Sometimes”, il secondo video, vedeva Britney Spears vestita sempre di bianco. Nelle prime scene addirittura scalza. Quindi ad aumentare quel senso di innocenza giovanile. E poi, sul molo, ancora vestita di bianco.

Il terzo video fu “You drive me crazy”. Erano passati alcuni mesi dall’esordio del primo singolo, e quindi vediamo Britney Spears che si affaccia al mondo del lavoro. E che comincia, in altre scene dello stesso videoclip, ad avere colori più sfavillanti come ad esempio un vestito di color verde acceso.

Il look cresce insieme a Britney

Ecco, passiamo al secondo album con i nuovi singoli. “Oops! I did it again”. Britney Spears si presentava con il secondo lavoro, già con un successo planetario. E lei diventa protagonista di questo video, in cui indossa una tuta che ci richiama si i costumi dei film ambientati nello spazio negli anni ’70, ma con un colore così sgargiante. Un rosso fuoco. Quindi già notiamo a livello cromatico un superamento della prima fase, quella più giovanile. In “Lucky”, il secondo video tratto da questo album, è già vestita con un look più adulto, più maturo. Già da diva.

E in “Stronger” abbiamo un abbigliamento che ci fa capire, da subito, che abbiamo a che fare con un personaggio importante dello spettacolo. E, a conclusione di questa seconda fase del percorso, c’è un video in cui Britney Spears per la prima volta interpreta una protagonista di una storia d’amore con “Don’t let me be the last to know”.

L’evoluzione continua in coerenza con quanto visto fino ad adesso. Quindi un’adolescente che diventa più matura. Terzo album, “I’m a slave 4 you”. Quindi già una canzone con un’implicazione più sensuale e sessuale, e assistiamo ad un cambiamento anche del look con un vestito più intrigante. Con la moda a cui lei ha contribuito in maniera significativa anche con questi video, con lo slip e le borchie al di fuori dei pantaloni.

Verso la fase adulta

Overprotected”, singolo successivo con relativo video. Lei è già una diva assediata dai fotografi, dai giornalisti che cercano di ottenere una dichiarazione, una fotografia. Proprio a dimostrare quanto ormai Britney Spears fosse diventata, in poco tempo, un personaggio mediatico davvero importante.

Nel video successivo la vediamo con i jeans, che sono un capo decisamente giovanile, ma nella parte superiore del corpo una chiara prosecuzione del percorso verso la fase più adulta. E la canzone, “I’m not a girl, not yet a woman”. Non sono una ragazza, ma non ancora una donna.

Beh, non si direbbe proprio guardando il video successivo con una cover di Joan Jett & The Blackhearts, “I love rock ‘n’ roll”. Non solo nell’abbigliamento, ma anche nelle pose assistiamo a un’interpretazione, una performance che ci toglie ogni dubbio rispetto alle parole della canzone precedente.

E poi, collaborazione con Madona per “Me against the music”. Madonna vestita in una maniera più matura, Britney Spears in una maniera leggermente più giovanile ma ormai proiettata verso questa nuova direzione che, da un lato, ci fa apparire Britney Spears con un abbigliamento sempre più adulto. E, contemporaneamente, verso una direzione che porta la cantante a mostrare sempre più il suo corpo con una chiara implicazione sensuale e sessuola. “Toxic” lascia poco spazio all’immaginazione.

Britney Spears è ormai una diva

Ormai Britney Spears è una diva. In “Everytime” la ritroviamo addirittura in una limousine e con un abbigliamento molto elegante. Dobbiamo considerare che nella prima decade degli anni 2000 uno dei generi che ha fatto breccia nel mainstream generale del mercato discografico è il rap. E così, anche Britney fa un video il cui abbigliamento è un chiaro rimando alla cultura hip-hop. Quanto meno per quanto riguarda l’immaginario collettivo, quindi cappellino e divisa da giocatrice di basket.

Arriviamo a conoscere anche l’intimo di Britney Spears, in “My prerogative”. E così andando avanti con questa evoluzione, che non è solo musicale ma anche un’evoluzione che implica tutto un significato in base al look, in base all’abbigliamento. Arriviamo a “Gimme more”, dove addirittura lei interpreta la canzone ballando lap-dance vicino al classico palo all’interno di un locale.

La vediamo vestita in maniera molto provocante, molto sensuale con le calze a rete. Una direzione che ha ormai superato il punto di non ritorno. Nuovo album, 2008, Circus. Primo singolo estratto è “Womanizer”, la prima scena ci presenta Britney Spears direttamente e completamente nuda.

Non è che lei lo abbia fatto semplicemente per mettere in mostra il suo corpo. Sono tecniche di comunicazione che chiaramente, in questa maniera molto facile, diretta e immediata, riescono a catalizzare l’attenzione dello spettatore e a far sì che lo sguardo venga completamente catturato da quell’immagine.

Mi ero distratto anch’io! Avete visto come funzionano quelle immagini… Bene, dopo questo video, quantomeno per quanto riguarda l’abbigliamento e il look, abbiamo delle ripetizioni di tipologie già presentate oggi in questa rapida carrellata dei video di Britney Spears.

L’importanza dell’immagine per voi artisti

Però tutto questo discorso ci fa capire come anche l’immagine, anche il presentare se stessi, è un aspetto determinante per catturare l’attenzione dello spettatore e far sì che avvenga una fidelizzazione da parte del fan nei confronti del proprio idolo. Quindi, a voi musicisti consiglio naturalmente di tenere in considerazione principalmente l’aspetto musicale perché è da quello che nasce tutto, che nasce l’opera artistica. Però, quando vi presentate al pubblico – che sia un concerto, che sia soprattutto un videoclip – badate anche a questi aspetti. Perché contribuiscono, in tutto l’insieme a creare il messaggio generale che sarà rivolto a chi vi ascolterà e a chi vi guarderà.

Benissimo, io vi do appuntamento alla prossima puntata e vi ricordo che potete continuare a seguirci sul canale YouTube Schermi Sonori e sul sito www.newstarmovies.com. Dove potrete registrarvi alla newsletter così sarete sempre aggiornati con tutte le puntate di Schermi Sonori e, in regalo, vi arriverà un estratto, il primo capitolo, del mio libro sui videoclip.

Grazie per la partecipazione a Dafne Di Vito, e a Alessandro Di Bastiano per location (Alex Saloon) e birra “Illegale”. Vi saluto e alla prossima puntata. Ciao!

Andrea Del Castello



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