Ritmo, sesso e Sanremo | Schermi Sonori 09

Ritmo, sesso e Sanremo | Schermi Sonori 09

Cari amici musicisti e appassionati di musica benvenuti alla puntata numero 9 di Schermi Sonori. Il videoblog che vi svela i segreti della comunicazione musicale.

L’ultima volta abbiamo affrontato alcuni aspetti della musica dance. Oggi ci concentreremo e approfondiremo un altro aspetto di questo genere. Infatti oggi risponderemo al seguente quesito: perché molti videoclip di musica dance presentano dei riferimenti più o meno espliciti alla sfera sessuale.

Per rispondere a questa domanda dobbiamo ripartire da un’analisi musicale generale. La musica è fatta da ritmo, armonia e melodia. La melodia è una successione di singole note che creano una struttura lineare. E si rapportano alla capacità dell’uomo di riconoscere fili di pensiero consequenziali.

L’armonia, invece, è costituita da una pluralità di suoni che vengono eseguiti contemporaneamente. Quindi si rapportano a una capacità più istintiva dell’uomo di rievocare delle immagini, degli stati d’animo, delle emozioni, dei sentimenti ben precisi a seconda, di volta in volta, degli intervalli e delle scale che vengono utilizzate.

Il ritmo, invece, è la volontà di un autore di dare un senso e di dare un tempo alla melodia e all’armonia. E si rapporta alla capacità dell’uomo di muoversi. Quindi ai movimenti del corpo.

Ricapitolando: la melodia, la mente. L’armonia il cuore. Il ritmo i movimenti.

Pensate adesso a una canzone romantica, la prima che vi viene in mente. Fatto? Vabè, adesso sembro Giovanni Muciaccia di Art Attack. Ecco, sicuramente questa canzone avrà una melodia ben riconoscibile. Un’armonia che evoca un’atmosfera dolce, sensuale. E un ritmo, immagino, non troppo veloce. Lento o, comunque, moderato.

Adesso pensate a una canzone che parla di sesso. Sicuramente la canzone che avete pensato adesso ha un ritmo più incalzante. Io, ad esempio, avevo pensato a Vasco Rossi. Brani come “Una canzone per te”, “Incredibile romantica”, “Canzone”, con un sound molto dolce, romantico. Ma, quando Vasco canta “Vorrei possederti sulla poltrona di casa mia con il rewind”, senti come parte il bit!

Oppure, Gianluca Grignani. Alle sue canzoni romantiche, con un’atmosfera creata da un’armonia melliflua, dolce, sensuale. Però poi quando arriva a cantare “Ti raserò l’aiuola”, il ritmo è molto più incalzante.

Pensiamo anche a una delle prime canzoni dell’era MTV. Una canzone che fece epoca. “Relax”, di Frankie Goes To Hollywood. Una canzone che possiamo definire come un inno al piacere dell’orgasmo. Dal punto di vista musicale è costruita su una nota di basso ripetuta in maniera sempre uguale, quasi martellante. Ora rapportando tutte questa caratteristiche alla musica dance, che si basa su un ritmo veloce, incalzante, intenso, quasi ossessivo, capiamo perché questa musica ha spesso e volentieri una connotazione sessuale.

Proprio come pratica musicale, e come pratica sociale, la musica da discoteca ha un bit così veloce proprio per riuscire ad attenuare, o addirittura ad eliminare, i freni inibitori che sulla pista da discoteca permettono e favoriscono un incontro tra persone che non si conoscono. Quindi ecco spiegato, per tutte queste ragioni, per quale motivo molti brani dance presentano molti richiami più o meno espliciti alla sfera sessuale.

Viceversa, la maggior parte delle volte che vediamo dei videoclip con delle belle ragazze poco vestite, con dei riferimenti più o meno diretti al sesso, il ritmo di quella canzone è veloce, o comunque si tratta di una canzone con una base percussiva piuttosto intensa.

Come ultimo esempio prendiamo una canzone che, nella versione originale, è molto dolce e romantica come ad esempio “Valerie” di Steve Winwood. Nel videoclip appare il volto di una ragazza che sembra quasi materializzarsi nei sogni del protagonista. Il remix da discoteca, “Call on me”, fatto da Eric Prydz, ha ovviamente una base percussiva più intensa, più forte e martellante, e il videoclip… Beh, avete capito eh!

Quindi per tutte queste ragioni il ritmo è associato al movimento. E, di conseguenza, alla parte più dinamica della sfera umana. Al contrario di, come abbiamo detto, della melodia e dell’armonia che si richiamano più al pensiero e ai sentimenti.

Abbiamo detto tutto? In questi giorni si sta svolgendo il Festival di Sanremo. Sicuramente avrete visto qualche puntata o, quanto meno, attraverso i media avrete ascoltato qualche canzone. Beh, per quanto riguarda il Festival di Sanremo il tema del sesso è quasi un tabù. In rare occasioni è stata affrontata questa tematica ma sempre in una maniera o metaforica (penso al “Clarinetto” di Renzo Arbore), o in maniera parodistica (penso a “Il Lazzo” di Gianni Mazza). Oppure il sesso sempre calato in una storia d’amore, penso a “Vivendo adesso” di Francesco Renga.


Quest’anno invece c’è una canzone che, anche se non è molto esplicita, con il testo rende comunque precisamente l’argomento sessuale. Ed è la canzone di Alex Vella, in arte Raige, e Giulia Luzi, “Togliamoci la voglia”, che non voglio dire abbia una base percussiva, martellante e intensa, ma quanto meno queste sonorità elettro pop alzano la media del ritmo musicale. Mi riferisco ovviamente alla media delle canzoni sanremesi.

A proposito di Sanremo, vi do appuntamento alla prossima settimana con una nuova puntata di Schermi Sonori nella quale approfondiremo la comunicazione per quanto riguarda la canzone vincitrice e il relativo videoclip. Vi ricordo che potete continuare a seguirci su newstarmovies.com (mi raccomando, iscrivetevi alla newsletter), e sul canale YouTube “Schermi Sonori”.

Ciao, alla prossima!



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